
Diamo di nuovo spazio alla natura,
per un domani più ricco di vita.
Ritorna Selvaggia sarà un’oasi di circa 20.000 m² che diventerà un mosaico di natura spontanea e natura progettata. Cominciamo dai primi 5.000 m².
Più impollinatori.
Più biodiversità.
Più vita.

Da un terreno nasce un’oasi
Questo è il luogo dove inizierà Ritorna Selvaggia.
Un terreno agricolo di circa 20.000 m² che accompagneremo, passo dopo passo, verso una nuova forma di equilibrio naturale.
Cominceremo dai primi 5.000 m², creando un ambiente capace di accogliere piante, insetti, animali e persone.



Identità, missione e visione
Ritorna Selvaggia
Ritorna Selvaggia è un progetto nato per creare spazi dedicati alla biodiversità, capaci di offrire nutrimento, rifugio e condizioni favorevoli alle api, agli altri insetti impollinatori e, più in generale, alla vita che può svilupparsi intorno a loro, nei vari periodi dell’anno.
Il progetto parte dalla realizzazione di una prima oasi nell’area di San Carlo di Cesena, e una sezione sperimentale a Bagnile di Cesena, ma nasce con una prospettiva più ampia: sperimentare concretamente un modello che possa crescere nel tempo ed essere sviluppato e replicato anche altrove.
Missione
La missione di Ritorna Selvaggia è restituire spazio alla biodiversità attraverso interventi concreti.
Il primo obiettivo è creare un ambiente ricco di specie vegetali, con particolare attenzione alle piante capaci di fornire nettare e polline in differenti periodi dell’anno, comprese le fasi nelle quali le risorse alimentari per gli impollinatori diventano più scarse.
Le api rappresentano il punto da cui è nato il progetto, ma Ritorna Selvaggia non è un progetto soltanto per le api. Si vuole anche favorire un ecosistema più ricco, nel quale possano trovare spazio differenti insetti impollinatori e altre forme di vita.
Un progetto concreto
Ritorna Selvaggia non vuole limitarsi alla sensibilizzazione.
L’obiettivo è realizzare fisicamente l’oasi, produrre e mettere a dimora le piante, osservare nel tempo ciò che accade e utilizzare l’esperienza acquisita per migliorare progressivamente il progetto.
Una parte importante di questo percorso nasce dall’esperienza vivaistica di Techno Gardening: propagazione, coltivazione e produzione delle piante sono parte integrante della costruzione dell’oasi.
Visione
Ritorna Selvaggia parte da un’idea semplice:
non tutto lo spazio deve essere controllato dall’uomo nello stesso modo.
Possiamo progettare luoghi nei quali l’intervento umano non abbia come obiettivo l’ordine estetico, ma sia utilizzato per creare le condizioni affinché la natura possa tornare ad avere maggiore spazio.
Da qui nasce anche il significato del nome Ritorna Selvaggia: non l’abbandono del territorio, ma la ricerca di un nuovo equilibrio tra ciò che progettiamo e ciò che lasciamo alla natura.
Principi del progetto
Ritorna Selvaggia si sviluppa intorno ad alcuni principi: biodiversità, concretezza, osservazione, resilienza, gradualità e replicabilità.
Il coinvolgimento delle persone è fondamentale e fa parte di questa visione: chi decide di sostenere Ritorna Selvaggia non finanzia semplicemente l’acquisto di qualcosa, ma contribuisce alla costruzione e alla crescita di un luogo reale dedicato alla biodiversità.


La scintilla
Tutto è cominciato con due sciami di api.
Nel giugno 2026, a pochi giorni di distanza, due sciami arrivano spontaneamente nei luoghi in cui Andrea vive e lavora. Il primo si ferma su un giovane ciliegio nell’orto di famiglia. Il secondo sceglie un vecchio bruciatore a legna in una serra dismessa di Techno Gardening, il vivaio di Andrea, e comincia a costruire lì i suoi favi.
Quegli incontri accendono una curiosità. Andrea studia il mondo delle api e frequenta un corso di apicoltura. È lì che comprende quale può essere il suo contributo: non allevare le api, ma aiutarle attraverso ciò che conosce da sempre, le piante.
Comincia così a studiare e propagare piante capaci di offrire nutrimento in diversi periodi dell’anno. Ma presto arriva una consapevolezza più grande: aiutare soltanto le api non basta. Bisogna guardare all’intero equilibrio naturale — agli altri impollinatori, agli insetti, alla vegetazione spontanea, alla fauna, al suolo e all’acqua.
È qui che l’idea comincia a diventare Ritorna Selvaggia.
Poi Andrea ne parla con l’amico Max e scopre una coincidenza. Anche Max sta pensando alle api: vorrebbe farle tornare sui terreni che un tempo coltivava suo padre, scomparso da un anno e al quale era profondamente legato.
Andrea sta immaginando un luogo per la biodiversità.
Max ha un terreno a cui vuole dare un nuovo futuro.
Due idee nate separatamente si incontrano. E improvvisamente quel progetto ha anche un luogo dove cominciare.
Da quel momento l’idea può cominciare a diventare concreta. E il primo passo nasce proprio nel vivaio.
Dal vivaio all’Oasi
L’Oasi non comincia il giorno in cui una pianta viene messa a dimora. Comincia molto prima.
Nel vivaio di Techno Gardening stiamo già selezionando e propagando alcune delle piante che potranno entrare a far parte di Ritorna Selvaggia. Le osserviamo, ne studiamo le caratteristiche e cerchiamo il metodo più adatto per moltiplicarle e coltivarle.







Da qui comincia il viaggio verso l’Oasi.






Quella che vedi non è una sola specie: nel vivaio di Techno Gardening stanno già crescendo piante diverse, scelte per caratteristiche, fioriture e funzioni differenti. Alcune sono già pronte, altre stanno completando il loro percorso di coltivazione.
Alcune di queste piante, insieme a molte altre, saranno messe a dimora nell’Oasi, dove il loro percorso continuerà.
Ritorna Selvaggia è un progetto di Andrea Benini. Le piante vengono coltivate nel vivaio di Techno Gardening, che ne seguirà anche la messa a dimora, la realizzazione e gestione dell’irrigazione e le prime cure necessarie alla loro crescita nell’Oasi. Techno Gardening di Benini Andrea è anche il soggetto attraverso cui vengono raccolte e gestite le contribuzioni destinate al progetto.
Trasforma la tua intenzione in piante
Scegli quanti passi vuoi far crescere nell’Oasi. Ogni contributo si trasforma concretamente in piante destinate a Ritorna Selvaggia e nel lavoro necessario per accompagnarle dalla messa a dimora alle prime fasi di crescita.
Un primo passo nell’oasi
10 €
1 pianta
tre passi nell’oasi
20 €
3 piante
cinque passi nell’oasi
35 €
5 piante
dieci passi nell’oasi
65 €
10 piante
sei entrato nell’oasi
130 €
20 piante
fai parte dell’oasi
300 €
50 piante

Il tuo passo nell’Oasi lascia un segno
Dopo la partecipazione riceverai il tuo attestato digitale personalizzato, con un numero identificativo e il numero di piante che hai contribuito a far crescere nell’Oasi.
Attraverso il QR code potrai verificare il tuo attestato e ritrovare i dati della tua partecipazione a Ritorna Selvaggia.